IL BORGO COM'ERA


IL CENTRO STORICO

Sorge la piccola terra di Malgrate dirimpetto al commerciale e popoloso Lecco: le case in gran parte di quell'ameno paesello si vedono schierate sulle sponde del lago in un vago e pittoresco modo. A chi l'osserva presentasi allo sguardo con un vago prospetto. Un piccol porto di barche, alcune case signorili che specchiansi nell'onde cristalline, un nuovo fabbricato che serve di filanda, un colle, che s'innalza e presenta sulle cime la chiesa parrocchiale, un promontorio che a tramontana la difende dai venti e la divide dalla terra di Parè, una comoda strada la quale costeggiando le rive mette a Lecco sono tutti oggetti che servono ad abbellire quel luogo (tratto da un articolo su Malgrate del 1845)

Anno 1938

Lavandaie a Malgrate nel 1921.

Il Comballo "Redenta" sulle rive di Malgrate negli anni 10

I tetti di Malgrate e la Rocca nel 1909.

Malgrate nel 1929.

Malgrate - Villa Sandionigi nel 1917.

Malgrate vista dal porticciolo negli anni 30.



L'albergo "Promessi Sposi" a Malgrate nel 1917.

Piazza Garibaldi ed il Molo di Malgrate negli anni 50.


LA FRAZIONE PORTO

Il Borgo di Malgrate ha ancora oggi una frazione che prende il nome di Porto, la quale parola offre un significato chiarissimo, indice di un'attività antica almeno quanto la località che non lascia dubbi sulla sua origine e sull'utilizzo del territorio. Prima della realizzazione del collegamento stabile con la realizzazione del ponte tra le due sponde del fiume Adda - che avverrà subito dopo la conquista di Lecco, nel 1335, da parte di Azzone Visconti - esisteva infatti in loco un servizio di trasporto, il "porto" appunto. Con le barche si collegavano le due sponde del fiume per il trasporto di persone e merci, attività era così diffusa da fare nascere in loco una colonia di "nautae" ossia barcaioli.

Barche davanti la frazione del Porto negli anni 20.

Porto di Malgrate - Villa Ceribelli a e sinistra il complesso chiamato "Caserma" nel 1904.

Due comballi ormeggiati al Porto di Malgrate nel primo '900